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Il 3 ottobre 1926 veniva consacrato il Santuario della Visione di Camposampiero, il luogo in cui Sant’Antonio vide Gesù Bambino. Cento anni dopo, quella memoria diventa festa.

Da Camposampiero, Alberto Friso incontra fra Nando (p. Fernando Spimpolo), rettore dei Santuari Antoniani, che ripercorre la storia di questa chiesa. Il piccolo oratorio di San Giovanni Battista, ormai troppo stretto e in disuso, fu abbattuto per far posto al nuovo santuario all’inizio del Novecento. La consacrazione arrivò per mano di mons. Longhin, allora vescovo di Treviso, e nel 1965 la chiesa fu allungata per renderla ancora più capiente.

La data non fu scelta a caso: il 3 ottobre 1926 ricorreva il settimo centenario della morte di San Francesco. Oggi i centenari tornano a intrecciarsi: l’ottocentenario di Francesco e i cento anni del santuario di Antonio, celebrati insieme al vescovo di Treviso mons. Michele Tomasi. È “grazia su grazia”, da vivere in cammino con i due santi.