Arriva la nuova serie web del progetto Antonio 800 che dà voce ai due Santi per smontare un Cristo “da calendario” e riscoprire una Presenza che sconvolge la vita.

Chi è Gesù quando spegni lo schermo? Chi è quando nessuno ti guarda? E soprattutto: chi è Gesù quando smetti di usarlo come un’idea rassicurante e lo lasci entrare davvero?

È con queste domande dirette, scomode e necessarie che si apre “Il Gesù di Francesco e Antonio“, la nuova serie video curata da fra Paolo Floretta, coordinatore del progetto Antonio 800. Non si tratta di una catechesi tradizionale, né di una ricostruzione storica. È una scelta semplice e per questo pericolosa: far parlare davvero Francesco d’Assisi e Antonio di Padova su una sola cosa: Gesù.

Oltre il “Terapeuta Soft”

Siamo abituati a un Gesù innocuo. Quello che fra Paolo definisce “dolcificato”, “da calendario”, o peggio, “buono ma inutile”. Questa prima parte del progetto (che copre i primi 12 episodi) nasce per disinstallare proprio queste immagini rassicuranti.

Attingendo direttamente dalle Fonti Francescane e dai Sermoni di sant’Antonio, scopriamo che per i due santi Gesù non è mai stato un “pettinatore dell’anima” o un “coach motivazionale”. Non serve a consolare l’ego o a fungere da analgesico per non affrontare la vita.

Come ci ricorda Antonio: «Io sono la via… Via che non sbaglia, verità che non inganna, vita che non verrà mai meno». Gesù non è un concetto astratto, è una strada da camminare; e l’unica cosa che non ama è chi vuole restare fermo a lamentarsi.

Le “provocazioni” della prima parte

In questi primi dodici episodi, Francesco e Antonio ci guidano in un percorso di spoliazione dalle false immagini di Dio. Ecco alcuni dei temi centrali che attraversano la serie:

  • Gesù non ti “sistema”, ti sveglia. Spesso cerchiamo un Dio che funzioni come un servizio clienti h24, che ci risolva i problemi o ci “aggiusti”. Ma Francesco ci insegna che Gesù non è venuto per ripararci come oggetti rotti, ma per rimetterci in piedi. Non toglie la fatica, dona le spalle forti.
  • La fine della normalità. C’è una domanda che risuona nell’episodio 3: «Chi ti ha detto che essere normale è una virtù?». Francesco non cercava di “stare bene nel mondo”, ma di non perdere l’anima. Gesù non ci vuole “bravi” ed “educati” se questo significa essere spenti. Ci vuole vivi, veri, anche se questo comporta qualche ferita.
  • Non sei nato per essere una fotocopia. In un mondo che spinge all’omologazione, Antonio ci ricorda che «Cristo non è la copia di nessuno». Seguire Gesù significa smettere di fotocopiare vite altrui e avere il coraggio della propria unicità.
  • Dio non è un giudice. Una delle paure più grandi è quella di un Dio che sta lì a contare gli errori. Ma Antonio scrive che Dio guarda «quanto uno arde di carità», non quanto è grande. Se Dio non ti giudicasse, chi avresti il coraggio di diventare

Una domanda che non puoi delegare

La prima parte del percorso culmina nell’episodio 12 con la soglia decisiva: l’incontro personale. Dopo aver smontato il Gesù moralista, il Gesù giudice e il Gesù idea, resta solo una domanda, quella che nessuno può evadere: «Chi è Gesù per te?».

Francesco non pregava un Cristo lontano, ma lasciava che Cristo vivesse in lui. Antonio avverte che Cristo non sta nelle parole sulle labbra, ma in quelle che scendono nel cuore.

Per chi è questa serie?

“Il Gesù di Francesco e Antonio” è rivolto a chi è stanco di una fede di superficie, a chi sente che potrebbe vivere di più e cerca qualcosa che tenga quando tutto traballa. Qui non troverete risposte pronte, ma, come promette la serie stessa, «una domanda che ti camminerà addosso».

Non usate Dio come alibi per non vivere. Iniziate il viaggio.

Guarda ora il primo episodio sul canale YouTube di Antonio 800.

 

Per la tua privacy YouTube necessita di una tua approvazione prima di essere caricato. Per maggiori informazioni consulta la nostra Informativa sul trattamento dei dati personali e sull’utilizzo di cookie.